La gestione dei materiali da rigenerazione ossea: il ruolo avanzato dell’ASO nella sicurezza clinica

I biomateriali da innesto osseo chirurgico (GBR) rappresentano una risorsa fondamentale per il ripristino dei difetti ossei permettendo di garantire stabilità primaria, ottimizzare il posizionamento implantare e migliorare il profilo estetico del risultato protesico.

Si tratta di una procedura delicata, in cui la gestione dei biomateriali è una fondamentale responsabilità dell’ASO.

Le modalità specifiche di preparazione (come la miscelazione dei granuli o l’idratazione delle membrane) derivano direttamente dalle schede tecniche dei produttori di biomateriali, che forniscono indicazioni precise su tempi e strumenti necessari per garantire l’efficacia del prodotto.

Oggi si utilizza una grande varietà di materiali sintetici e naturali per la rigenerazione ossea in chirurgia maxillo-facciale. Un innesto osseo ideale dovrebbe essere biocompatibile, riassorbibile, sterilizzabile e facile da maneggiare.

L’ASO deve conoscere approfonditamente le variabili di modalità di preparazione, idratazione e conservazione dei biomateriali in quanto se ne occupa direttamente, provvedendo all’idratazione dell’osso granulare che viene preparato gradualmente fino a raggiungere la consistenza compatta.

La membrana è una barriera biologica fondamentale per il successo dell’innesto e può essere riassorbibile in collagene da idratare correttamente per ottenere una buona adattabilità. Le membrane non riassorbibili in PTFE o rinforzate in titanio resteranno in sede per alcuni mesi e richiederanno un’attenzione maggiore.

La loro corretta manipolazione da parte dell’ASO mira a preservare la sterilità e anticipare le fasi di sagomatura e posizionamento.

L’ASO prepara il campo chirurgico sterile con kit dedicati alla rigenerativa, fisiologica sterile, strumenti per il fissaggio delle membrane che devono essere pronti prima che inizi l’intervento.

Nella fase post-operatoria si introduce il tema della tracciabilità dei biomateriali: la normativa europea impone la completa rintracciabilità di lotto e scadenza. L’assistente di studio odontoiatrico ha il compito di controllare l’integrità delle confezioni prima dell’uso, applicare le etichette identificative nella cartella clinica e consegnarne copia al paziente.

Il successo di un intervento di chirurgia rigenerativa dipende da una molteplicità di fattori, non ultimo la capacità del paziente di seguire le indicazioni post-operatorie: l’ASO svolge il ruolo fondamentale di fornire istruzioni chiare.

La rigenerazione ossea non è solo il risultato di un intervento chirurgico, ma di un lavoro di squadra: l’assistente di studio odontoiatrico che conosce i materiali, gestisce la preparazione dell’innesto, tutela la tracciabilità e accompagna il paziente nel post-operatorio è una figura centrale nella sicurezza delle cure.

Non è più solo assistenza alla poltrona, ma responsabilità sanitaria condivisa.

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