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Fase 2: protocolli per la riapertura degli studi odontoiatrici

15 minuti di lettura
15 Aprile 2020

Ormai è entrato nel nostro gergo comune, tutti ne siamo a conoscenza, e ci auspichiamo che avvenga presto: siamo vicini alla famosa fase 2, quella in cui dovremo riaprire le attività, sempre con grande cautela. Ecco allora alcuni preziosi consigli sulle procedure da effettuare.

Ricordiamo fin da subito una regola valida per ogni operazione: è bene attenersi alle linee guida riportate sui Manuali d’uso, per le procedure operative e i prodotti da utilizzare.

Unità Operative: i Riuniti

Prima di accendere il riunito e aprire aria/acqua, eseguire il protocollo per la manutenzione igienica, anche qualora sia stato effettuato prima della chiusura.

Superfici del riunito e selleria poltrona

-Non spruzzare alcun prodotto direttamente sull’apparecchio! Non utilizzare prodotti abrasivi!

-Pulire con carta monouso inumidita con un disinfettante apposito, lasciare agire e asciugare.

-Utilizzare un prodotto approvato dal costruttore (es: Ster 1 plus o Prosept)

-L’uso scorretto o l’utilizzo di prodotti non approvati potrebbe danneggiare l’apparecchiatura. In caso di sporco ostinato sulle imbottiture, utilizzare sapone neutro e risciacquare.

-Si raccomanda l’utilizzo delle apposite protezioni barriera per le tastiere del riunito.

Lampada operatoria

-Pulire la lampada solo quando la stessa è a temperatura ambiente.

-Schermo frontale e parabola sono da pulire esclusivamente con un panno morbido, acqua e sapone neutro.

-Sulle altre superfici, quali il palo lampada del riunito, comportarsi come per il resto delle superfici del riunito (come sopra descritto). 

-Nella versione con le maniglie rimovibili, asportare le stesse per una miglior disinfezione a freddo. 

-In alcuni tipi di lampade a LED, le maniglie sono sterilizzabili a freddo o in autoclave.

-Non impiegare prodotti abrasivi.

Qualora fosse stata eseguita la procedura di manutenzione per lo shot down in fase di chiusura dello studio, rimontare i vari filtri e accendere il riunito, aprendo altresì aria e acqua per poi compiere le seguenti operazioni.

Lavaggio tubi aspirazione

-Pulire e igienizzare l’impianto di aspirazione, usando la corretta diluizione del prodotto così come da indicazioni riportate sulla confezione del prodotto con un litro d’acqua calda (40 °C).

-Preparare la soluzione in un contenitore e farne aspirare metà dose per ciascun terminale: immergere il terminale nella soluzione (per circa 2 secondi) e sollevarlo in aria sino a quando il tubo si è svuotato.

-Eseguire l’operazione più volte, sino a far aspirare tutta la soluzione.

-Se il riunito fosse dotato di un sistema di lavaggio automatico della cannule di aspirazione, lanciare un ciclo, utilizzando un prodotto idoneo.

Separatore di amalgama per sedimentazione

-Controllare il livello dei sedimenti tramite ispezione visiva diretta, ovviamente con i DPI del caso.

-Qualora fosse necessario, provvedere a ordinare un nuovo filtro.

Separatore amalgama (methasys/Durr)

-Svuotare il filtro e pulirlo sciacquandolo sotto l’acqua corrente.

-Pulire le sonde di livello e la sonda della centrifuga con carta monouso non abrasiva.

-Sostituire il contenitore di amalgama qualora il dispositivo segnalasse con una spia il troppo pieno.

Valvola Scarico Bacinella

-Pulire il filtro.

-Pulire e igienizzare la valvola versando nella bacinella un prodotto idoneo per gli aspiratori.

Bacinella

Una volta svuotato il filtro, sciacquarlo sotto acqua corrente, inserire il disinfettante per gli aspiratori.

Strumenti

-Sterilizzare gli strumenti rimasti eventualmente sulla tavoletta (micromotori-siringhe-lampade polimerizzanti-telecamere).

-Pulire e disinfettare seguendo le istruzioni sul manuale di utilizzo.

-Si raccomanda l’uso di disinfettanti e detersivi delle superfici di Dispositivi Medici per Odontoiatria.

Sistemi d’igiene automatici o semi-automatici, ovviamente qualora il riunito ne fosse accessoriato.

Prima del riutilizzo del riunito, sostituire il disinfettante nel serbatoio ed eseguire un ciclo di disinfezione.

-Eseguire un ciclo di risciacquo automatico (flushing) alla ripresa del lavoro e dopo ogni paziente. Si raccomanda l’uso di Peroxy Ag+ oppure Perossido di Idrogeno al 3% (H2 O2, acqua ossigenata 10 volumi).

-In assenza del flushing eseguire il risciacquo manualmente.

-Eseguire un ciclo di disinfezione (automatico, semi-automatico o manuale) con 10 minuti di contatto. Si raccomanda l’uso di Peroxy Ag+ oppure Perossido di Idrogeno al 3% (H2 O2, acqua ossigenata 10 volumi).

-Alimentazione separata: controllare il livello del liquido. Utilizzare acqua distillata addizionata con 20 mL/L di Peroxy Ag+  oppure Perossido di Idrogeno al 3% (H2 O2, acqua ossigenata 10 volumi), pari a 600 ppm.

NB: l’uso di qualsiasi altro prodotto o di acqua ossigenata in concentrazioni diverse può danneggiare l’apparecchio.

Linea di sterilizzazione

Autoclavi

Per le autoclavi dotate di carico automatico, prima di procedere all’apertura del rubinetto dell’acqua che alimenta il sistema di osmosi, è consigliabile effettuare alcune piccole manutenzioni:

1) Pulizia della camera (operazione da eseguire assolutamente a camera fredda)

Pulire la camera, asportando eventuali depositi o polveri, si eviterà così di immettere nel circuito di scarico materiali che possano creare ostruzioni.

Per una buona pulizia utilizzare esclusivamente acqua demineralizzata e la spugna in dotazione.

(Non utilizzare mai solventi, detergenti, soluzioni chimiche, disincrostanti o altri prodotti similari).

2) Pulizia del filtro camera

Tirare verso l’alto il filtro dal serbatoio prestando attenzione a non danneggiarlo, lavarlo con acqua demineralizzata e asciugarlo con panno asciutto e pulito. Ricollocarlo quindi nella sua sede, facendo attenzione che sporga di circa 15 mm.

3) Pulizia dei tray e dei portatray

Pulire con spugna in dotazione imbevuta di acqua demineralizzata, anche qui per evitare che residui di polvere possano andare in circolo.

4) Cambio del filtro batteriologico

A prescindere della colorazione, sostituire il filtro batteriologicoruotandolo in senso antiorario per svitarlo e in senso orario per avvitarlo.

5) Pulizia della guarnizione del portello

Asportare eventuali residui che si possono essere depositati sulla circonferenza della guarnizione utilizzando la spugna in dotazione (parte non abrasiva) inumidita con acqua demineralizzata.

È sempre consigliabile svuotare i serbatoi dall’acqua di carico qualora sia rimasta inutilizzata in questa fase di fermo prolungato. Questa operazione non è sempre possibile per le macchine accessoriate con un sistema di trattamento osmotico dell'acqua. L’acqua all’interno del serbatoio se inutilizzata e senza ricircolo, è soggetta alla formazione di alghe, biofilm e mucillagini, a questo proposito si consiglia di:

·         procedere al carico con acqua demineralizzata (nel caso di autoclave con carico manuale).

Dopo aver effettuato le procedure di pulizia precedentemente segnalate

·         Accendere la macchina ed eseguire un Vacuum test e un ciclo flash a vuoto prima di aprire il rubinetto del carico del sistema osmotico (se la macchina va in allarme per mancata acqua aprire il rubinetto dell’acqua del sistema osmotico).

>>>La macchina è pronta per l’uso.

Termodisinfettori Multisteril e H10

-Eseguire la pulizia delle vasche e del dispositivo sempre a macchina spenta e fredda, asportare depositi o detriti per evitare di immettere nel circuito di scarico materiali che possano creare ostruzioni e problemi alle macchine

-Utilizzare detergenti non aggressivi per la plastica

-Utilizzare detergenti idonei per l’acciaio inox

-Pulire i filtri vasca in acqua corrente per rimuovere impurità presente

-Nelle macchine in cui sia presente, pulire filtro scarico acqua

-Pulire il filtro ingresso acqua (sempre con alimentazione idrica chiusa), questo richiede l’uso di una pinza senza forzare in caso di difficoltà chiamare l’assistenza tecnica.

AREE DIAGNOSTICHE

Apparecchiature radiologiche

ATTENZIONE!

Durante la pulizia o la disinfezione prestare attenzione a non far penetrare i liquidi nell'apparecchio attraverso le fessure di ventilazione o il tasto di attivazione manuale.

I liquidi possono danneggiare irrimediabilmente i componenti elettrici dell'apparecchio.

-Eliminare regolarmente ogni traccia di sporco e residui di prodotti disinfettanti con normali detergenti non aggressivi in commercio.

-Evitare di spruzzare liquidi nelle fessure di ventilazione o nel tasto di attivazione manuale.

-Spruzzare il liquido su un panno per poi pulire le fessure di ventilazione o il tasto di attivazione manuale.

-Le protezioni dei laser di posizionamento sono in plastica trasparente. Utilizzare un panno morbido inumidito con un detergente delicato, ad es. acqua e sapone. Non utilizzare detergenti o lucidi abrasivi per pulire le protezioni.

-Tutte le superfici e le parti con cui il paziente entra a contatto devono essere decontaminate.

-Utilizzare un disinfettante per superfici dure appropriato che sia appositamente formulato per la decontaminazione di apparecchiature odontoiatriche e utilizzare il disinfettante secondo le istruzioni fornite con il prodotto. Tutte le parti e le superfici devono essere asciugate prima dell’utilizzo.

NB: Durante la decontaminazione, indossare guanti e altri dispositivi di protezione secondo le istruzioni fornite con il detergente.

Le unità radiologiche non hanno necessità di ulteriore manutenzione.

SALA MACCHINE

In questa fase è necessario accertarsi che, qualora compressore e aspiratore fossero installati nello stesso locale soprattutto se in assenza di aerazione, la fuoriuscita dell'aria dal motore aspirante venga indiscutibilmente espulsa all'esterno, per evitare che la stessa possa essere ripresa dal compressore per essere riportata in studio attraverso la siringa o lo strumentario rotante. Questo dettaglio non è da sottovalutare perchè l'aria aspirata dal cavo orale del paziente viene convogliata sino al motore aspirante in sala macchine, per quanto i secreti siano stati già regolarmente smaltiti nello scarico dello studio.

Compressore

Ecco perchè, e a maggior ragione in questa fase di ripartenza, l’aria filtrata ed essiccata dovrà essere pulita e adatta per lo strumentario a uso odontoiatrico.

Il compressore richiede un controllo dei filtri delle testate e degli essiccatori.

-Se il compressore fosse stato installato in una sala macchine polverosa, dove possa aspirare particelle solide pericolose per la salute del compressore, sarà opportuno procedere alla sostituzione dei filtri sulla testata.

-Qualora invece il compressore fosse invece installato in una sala macchine arieggiata e adeguata, basterà controllare e pulire i filtri con un’aspirapolvere e disinfettarli con l’alcool, se non addirittura provvedere a sostituirli come sopra indicato.

-Attivare l’interruttore di accensione a bordo macchina (controllare che il magnetotermico nel quadro elettrico sia sulla posizione on).

-Dopo aver acceso il compressore, controllare il rubinetto sotto il serbatoio (per spurgo residui di condensa, qualora il compressore non fosse dotato di essiccatore).

-Infine, se la distribuzione dell’aria nello studio fosse definita attraverso un collettore con diversi rubinetti per le varie utenze, riaprire i soli rubinetti per le sole utenze riattivate.

Aspiratore

-Dopo le operazioni di manutenzione effettuate alla chiusura,  procedere alla pulizia del filtro posto sul motore aspirante e, qualora lo si rilevasse in uno stato precario, provvedere alla sostituzione  dello stesso.

-Nel caso in cui lo studio fosse dotato di motore aspirante ad anello liquido, riaprire il rubinetto dell’acqua di carico.

-Attivare interruttore di accensione a bordo macchina (controllare che il magnetotermico nel quadro elettrico sia sulla posizione on).

-Fare una pulizia con disinfettante aspiratore (vedi pulizia aspirazione riuniti).

ATTENZIONE! Nota generale.

Gli effetti aggressivi dei prodotti chimici dipendono anche dal tempo di permanenza sulle superfici. È pertanto importante non lasciare il prodotto prescelto sulle superfici dell’apparecchio oltre il tempo prescritto dal fabbricante.

Si raccomanda l’uso di un disinfettante specifico di livello intermedio (es. STER1, Prosept ecc.) compatibile con: superfici verniciate e le parti in materiale plastico e tappezzerie.

Si raccomanda comunque l'uso di prodotti che contengano come massimo:

• Etanolo al 96%. Concentrazione: massimo 30 g per ogni 100 g di disinfettante.

• 1-Propanolo (n-propanolo, alcool propilico, alcool n-propilico). Concentrazione: massimo 20 g per ogni 100 g di disinfettante.

• Combinazione di etanolo e propanolo. Concentrazione: la combinazione dei due deve essere come massimo 40 g per ogni 100 g di disinfettante.

 • Non utilizzare prodotti contenenti alcool isopropilico (2- propanolo, iso-propanolo).

• Non utilizzare prodotti contenenti ipoclorito di sodio (candeggina). • Non utilizzare prodotti contenenti fenoli.

• Non vaporizzare il prodotto scelto direttamente sulle superfici dell’apparecchio.

• L’uso di qualsiasi prodotto deve essere fatto nel rispetto delle disposizioni date dal fabbricante.

• Non combinare il disinfettante con altri prodotti.

Istruzioni per la pulizia e la disinfezione.

Per la pulizia e la disinfezione utilizzare carta monouso morbida, non abrasiva (evitare di utilizzare carta riciclata), oppure garza sterile.

Si sconsiglia l’uso di panni spugna e comunque di qualunque materiale riutilizzabile.

Dalla chiusura sono quasi sicuramente trascorsi oltre 30 giorni e tutto lo strumentario chirurgico, sia esso statico che dinamico imbustato in singola busta, dovrà essere nuovamente autoclavato.

Per lo strumentario rotante, è fondamentale seguire le istruzioni date da ogni produttore anche se ci sono dei passaggi comuni a tutti che così si possono riassumere come di seguito.

Pulizia

-Verificare che non ci siano frese sugli strumenti rotanti, disinfettare esternamente gli stessi esclusivamente con un prodotto adatto, per poi detergerli. Effettuare questa operazione non solo in fase di ripartenza, ma ricordarsi di effettuarla altresì dopo ciascun utilizzo. 

Mantenere questo protocollo costante, non solo garantirà la massima igiene, ma “allungherà” la vita degli strumenti rotanti che, nella loro vita, sono sottoposti a molteplici cicli di autoclavatura in autoclave in classe B, unico protocollo che garantisce di evitare la contaminazione crociata paziente/operatore/paziente.

-Sciacquare lo strumento rotante con abbondante acqua fredda o tiepida per poter eliminare i resti dei residui. Non utilizzare mai acqua calda per evitare la formazione di coaguli di sangue all'interno dello strumento che possa bloccare i cuscinetti e il morsetto. Si consiglia di utilizzare una spazzola con setole morbide per evitare di danneggiare il prodotto. È importante che lo strumentario utilizzato in implantologia debba essere lavato con acqua distillata per rimuovere ogni traccia di soluzione salina, che ha un effetto deleterio sul funzionamento del manipolo stesso.

-Non utilizzare prodotti chimici o abrasivi, in quanto danneggiano la superficie esterna degli strumenti rotanti, ne deteriorano l'aspetto e possono rimuovere lo strato interno di lubrificazione.

-Non immergere gli strumenti in liquidi disinfettanti, perché corrodono le parti meccaniche in un tempo molto breve.

-Si raccomanda di pulire e lubrificare lo strumentario rotante, dopo ogni utilizzo; prima di ogni ciclo di sterilizzazione oppure, come in questa fase di restart, dopo un lungo periodo di tempo in cui non sono stati utilizzati.

Lubrificazione

Procedere quindi con la lubrificazione dello strumentario rotante con il supporto di qualche sistema automatico, semi-automatico piuttosto che manuale. Indipendentemente dal sistema utilizzato è importante utilizzare sempre e solo l'adattatore che, nel caso della turbina, deve corrispondere esclusivamente al sistema di connessione/attacco rapido utilizzato sul riunito. Procedere quindi con la lubrificazione del contrangolo, per il quale è importante utilizzare il beccuccio per il classico codolo da sistema “INTRA”.

Se per la profilassi si utilizzasse un normale contrangolo, per quanto sia consigliato utilizzare un apposito contrangolo per la profilassi che dispone di una testina fissa a tenuta stagna proprio per evitare che i reflui della pasta ad alto potere abrasivo utilizzata penetri nel meccanismi della testina provocandone l’usura meccanica precoce, provvedere immediatamente dopo l’utilizzo alla pulizia e alla lubrificazione.

Come effettuare una corretta lubrificazione manuale dello strumento rotante?

  • Agitare la bomboletta prima dell’uso e tenerla in posizione perfettamente verticale durante l’erogazione per garantire la perfetta miscelazione dei componenti detergenti e lubrificanti. È essenziale che utilizziate il lubrificante consigliato dai produttori dei manipoli o che il lubrificante sia comunque un prodotto adatto e di qualità. In fase di erogazione,
  • Introdurre l'adattatore dalla parte posteriore (culatta) dello strumento.
  • Per effettuare l’erogazione del lubrificante, mantenere saldamente il manipolo tra le dita con una pezzuola per evitare che l’eventuale lubrificante in eccesso finisca sul piano di lavoro e per controllare visivamente la lubrificazione, che deve terminare non appena si vede uscire lubrificante pulito dallo strumento, ultimando così la fase di lubrificazione.
  • Lubrificare altresì per 1 secondo circa il codolo d’accesso della fresa sino all'interno della testa dello strumento. Questo passaggio è fondamentale per rimuovere tutti i residui che rimangono nella pinza e che non sono removibili in altro modo, prevedendo, almeno una volta a settimana, di utilizzare un pennello interprossimale per effettuare due o tre passaggi nella pinza così da pulirla a fondo.
  • Nella fase di lubrificazione del contrangolo, qualora la testina del contrangolo fosse smontabile, lubrificare le due parti separatamente, ciascuna con il relativo adattatore.
  • Il lubrificante per qualsiasi tipo di turbina, micromotore o contrangolo deve contenere olio di alta qualità, con totale assenza di tossicità, che garantisce un mantenimento ottimale degli strumenti. 

Come procedere prima di sterilizzare la turbina, il contrangolo e il manipolo? 

Prima di tutto verificare che lo strumento sia perfettamente asciutto, per evitare che l’eventuale residuo di acqua sul manipolo possa fissarsi sul manipolo stesso, formando la classica macchia bianca del calcare, deteriorando il corpo del manipolo e il logo sul corpo del manipolo con l’indicazione della temperatura massima (normalmente fissata in 135 °C) alla quale il manipolo può essere sottoposto durante il ciclo di autoclavatura.

Non utilizzare mai cicli di calore per asciugare gli strumenti rotanti. 

Come conservare gli strumenti rotanti?

Dopo la manutenzione, conservare lo strumentario rotante, totalmente asciutto, in un luogo pulito e asciutto.

È molto importante, qualora notiate qualsiasi anomalia nel funzionamento degli strumenti rotanti della clinica, contattare l’assistenza per eventuali controlli.

Alcuni consigli rapidi

  • Utilizzare frese di buona qualità: non si danneggeranno in breve tempo.
  • Scartare le frese molto usurate: ciò è consigliabile quando non tagliano bene e quando richiedono una maggiore pressione. La troppa pressione si trasmette ai cuscinetti, li riscalda, li carbonizza e li deforma in poco tempo, correndo il rischio che la fresa si “agganci” alla pinza e non la si possa più tirare fuori.
  • Non azionare mai il pulsante per cambiare la fresa mentre lo strumento sta girando.
  • Inoltre, assicuratevi che l'aria che arriva agli strumenti sia totalmente secca: in caso contrario, è raccomandabile contattare il service per il controllo del compressore della clinica.        

Fase 2: protocolli per la riapertura degli studi odontoiatrici - Ultima modifica: 2020-04-15T14:56:36+01:00 da Maurizio Quaranta

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