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ASO: cosa è cambiato e come prepararsi al (vicino) futuro

3 minuti di lettura
16 Ottobre 2019

Il ruolo dell’assistente di studio odontoiatrico è stato individuato e riconosciuto con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 febbraio 2018 ed è entrato in vigore il 21 aprile dello stesso anno.

L’identificazione del ruolo di Assistente di Studio Odontoiatrico (che chiameremo ASO) definisce quali sono le competenze che bisogna possedere per far parte dell’Equipe odontoiatrica.

Fino all’entrata in vigore del DM “l’assistente alla poltrona” veniva formato dal suo datore di lavoro, secondo le proprie necessità, la formazione era quindi, per così dire, fatta ad hoc, secondo pratiche proprie, in uso in un determinato studio.

Non essendoci una “scuola”, requisiti di assunzione specifici, né conoscenze di base definite, o corsi di aggiornamento obbligatori per le ASO, la formazione risultava quindi disomogenea. Solo negli ultimi anni i Congressi e gli eventi culturali più rilevanti avevano integrato in modo stabile nei loro programmi le sessioni per assistenti alla poltrona. Unica eccezione a questo quadro era la formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, perché obbligatoria.

Il 2018 è stato l’anno che ha innescato una serie di cambiamenti fondamentali per questa figura, ma non sono finiti.

Dal 2019 le persone assunte nelle strutture odontoiatriche “qualificate ex art. 11” (per anzianità di servizio) sono soggette all’aggiornamento obbligatorio di 10 ore all’anno.

Entro il 22 aprile del 2020 le ASO prive dei 36 mesi di esperienza alla data di entrata in vigore del decreto dovranno iscriversi al corso di ri-qualificazione della durata massima di 12 mesi, per conseguire l’attestato di qualifica professionale entro il 21 aprile 2021.

Entro il 21 aprile 2021 dovranno essere formate come ASO tutte le persone che alla data dell’entrata in vigore del DPCM (21 aprile 2018) si trovavano in costanza di lavoro con inquadramento contrattuale di assistente alla poltrona ma non avevano maturato i 36 mesi di esperienza lavorativa (art.13 comma 2 DPCM).

Fino al 21 aprile 2020 sarà possibile assumere personale con la qualifica contrattuale di “Assistente alla poltrona” a patto che lo stesso riceva una formazione come ASO entro 36 mesi dall’assunzione - entro il 21 aprile del 2023 (art. 13 comma 1).

Le competenze che l’ASO deve acquisire con il corso o deve possedere per anzianità di servizio sono:
  • interazione con le persone assistite, con i membri dell’equipe professionale, i fornitori, i collaboratori esterni
  • allestimento degli spazi e strumentazioni di trattamento odontoiatrico secondo protocolli e procedure standard
  • assistenza all’odontoiatra
  • trattamento della documentazione clinica e amministrativo-contabile

Una volta stabilite queste competenze, sarà la dimensione della struttura odontoiatrica a “specializzare” eventualmente il ruolo. È prevedibile che le strutture odontoiatriche che gestiscono flussi importanti, con molti riuniti, con molti operatori, tenderanno a formare personale specializzato su una competenza in particolare, e avere più persone con competenze verticali; mentre gli studi piccoli o medi tenderanno ad adottare un modello di competenze trasversali e avere un’unica persona in grado di assolvere a tutte le mansioni previste dal ruolo.

Le “assistenti di studio odontoiatrico” qualificate in forza dell’art.11 del DPCM (in possesso di 36 mesi di esperienza, anche non continuativa, negli ultimi 5 anni, ovvero tra il 21 aprile 2013 e il 21 aprile 2018) sono obbligate, insieme alle colleghe formate, a 10 ore di aggiornamento all’anno.

Questo aggiornamento, obbligatorio, annuale, di 10 ore deve essere promosso da enti di formazione accreditati o da associazioni di categoria, deve prevedere un test di verifica e un attestato di partecipazione, ma non è soggetto ad accreditamento regionale. Accademia Tecniche Nuove è un ente di formazione accreditato presso la Regione Lombardia (n.1122 del 21.12.2018): guarda l’offerta dei corsi

I corsi per diventare ASO devono avere i seguenti requisiti

  • devono essere erogati da Enti di Formazione accreditati regionalmente
  • avere durata massima di 12 mesi
  • certificare le competenze di eventuali esperienze acquisite e riconoscere gli eventuali crediti formativi
  • richiedere obbligo di frequenza
  • il monte ore di assenze concesso è pari al 10% del monte ore complessivo
  • proporre un parte esperienziale pratica in strutture odontoiatriche autorizzate e/o accreditate con tutoraggio formativo, la cui valutazione influisce sull’ammissione all’esame finale
  • avere un esame finale che consta di una parte teorica e una parte pratica

 

Source: articolo scritto da Roberta Pegoraro ed elaborato per Professione ASO.

ASO: cosa è cambiato e come prepararsi al (vicino) futuro - Ultima modifica: 2019-10-16T11:11:20+01:00 da Roberta Pegoraro

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